Nella galleria commerciale Koikawa, c’èun piccolo negozio stretto tra la macelleriae uno studio fotografico: è la bottegadell’orologiaio Mitani. L’interno del localeè stracolmo di strumenti di varie foggee tipologie che segnano rigorosamente lastessa ora, e alle pareti ci sono dei bizzarricartelli che recitano: “confutazione alibi”e “creazione alibi”. Infatti, la proprietariaTokino Mitani ha ereditato daldefunto nonno non solo l’abilità di aggiustareorologi ma soprattutto un infallibilerigore logico che le permette di confutarequalsiasi alibi. In quanto, come lei sostiene,la verifica della loro attendibilità ha ache fare col tempo.Un giorno un detective della polizia entraper caso nel suo negozio. È alla sua primaindagine, per dirla tutta, al suo primoomicidio, ma le ricerche sono in stallo ecosì decide di testare il servizio. Davanti auna buona tazza di tè verde, comincia aesporre alla signorina Mitani tutti i dettaglidell’investigazione perché non c’èdubbio su chi sia l’assassino, eppure haun alibi di ferro…Questo sarà solo il primo di sette casi cheil detective sottoporrà alla giovane orologiaia.Dei veri e propri rompicapi che lemigliori menti della polizia locale nonsono riusciti a sbrogliare.
Attraverso le immagini e le dichiarazionidei personaggi coinvolti, dettagliodopo dettaglio, si compone una vera sfidaper gli amanti del giallo deduttivo.La soluzione è tra le pagine, e voi sietecosì astuti da trovarla?
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