In vendita!

Operaicidio. Perché e per chi il lavoro uccide. Le storie, le responsabilità, le riforme

Il prezzo originale era: 16,90 €.Il prezzo attuale è: 11,83 €.

COD: ZED6UA Categoria:

📍 -- persone hanno visualizzato questo prodotto recentemente

🚚 Consegna stimata: Ott 14 - Ott 19

📦 Politica di spedizione: Spedizione gratuita per ordini superiori a 25 €

🛡️ Resi entro 30 giorni: Reso gratuito, nessuna commissione di riassortimento

✉️ Supporto clienti: Assistenza dedicata 24/7

🔒 Pagamento sicuro garantito

Pagamento sicuro garantito

“Operaicidio”: un neologismo, oggi inesistente, per definire la strage infinita del lavoro che uccide. Attraverso una sorta di “semantizzazione”, i vari capitoli dell’opera sono impostati come voci di un dizionario enciclopedico che spiega il significato sociale, economico, umano (privato e pubblico), le cause, i costi, le soluzioni possibili e le responsabilità (anche politiche) di una guerra civile che nessuno sa o vuole vincere. In Italia la media è di tre morti di lavoro al giorno, e di un infortunio al minuto, senza contare i casi nascosti del lavoro nero. L’opera contrasta e supera un racconto meramente numerico e cronachistico, a favore di una visione allargata che contempla anche proposte concrete di intervento e riforma. Guardando inoltre al versante oscuro degli infortuni che quasi mai vengono denunciati; alle morti da amianto; alla responsabilità dell’informazione per il linguaggio usato nella cronaca; ai silenzi di Stato del sistema radiotelevisivo pubblico; ai fatti dolosi in un lavoro tanto irregolare da diventare criminogeno; allo sfruttamento del caporalato; alla perdita di memoria, agli orfani e ai coniugi dimenticati; alla evidente inconcludenza di percorsi giudiziari che si prolungano troppo e si spengono quasi sempre in assoluzioni o prescrizioni. Una tragedia spesso definita erroneamente come fatalità o fenomeno, mentre è assenza di coscienza e di senso di colpa. Parallelo al cuore analitico e polemico del libro, un secondo piano narrativo che lo accompagna e, in un certo senso, lo incarna: la Spoon River delle vite invisibili dei morti di lavoro. Passioni, affetti, emozioni di chi è caduto nella trincea di questa “guerra minore”. Introduzione di Luciano Canfora.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Operaicidio. Perché e per chi il lavoro uccide. Le storie, le responsabilità, le riforme”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello
Torna in alto